In: Blog

Se stai leggendo questo articolo è perché vuoi comprendere in maniera chiara e cristallina qual è la migliore Aloe presente sul mercato e come sceglierla.

Stai per mettere gli occhi su una serie di informazioni scientifiche, analisi e ricerche universitarie che ti permetteranno di comprendere  in completa autonomia qual è la migliore Aloe in assoluto e di uscire dal vortice di informazioni confusionarie in cui è probabile che sei stato risucchiato.

Per arrivare a determinare la vincitrice sarebbe troppo riduttivo e superficiale farti la semplice classifica dei prodotti senza nessuna spiegazione,  infatti non troverai nessuna classifica dei prodotti migliori, ma analizzeremo 3 passaggi che ti porteranno a capire qual è la migliore Aloe da assumere, poi sarai tu a scegliere:

 

  1. In primis andiamo a vedere se l’Aloe è tutta uguale o se esistono differenti varietà. Se esistono, qual è la varietà di aloe che ha maggiori proprietà benefiche rispetto ad un altra;
  2. Il luogo di provenienza e le modalità di coltivazione sono un aspetto importantissimo, da non sottovalutare;
  3. Il metodo di lavorazione dell’Aloe e la concentrazione di principi attivi sono parametri che fanno tutta la differenza di questo mondo per determinare qual è la migliore aloe da assumere.

 

Partiamo subito:

1) QUALE VARIETA' SCEGLIERE

La pianta di Aloe è unica in natura, per la qualità e la quantità di principi attivi in essa contenuti.

Per queste sue caratteristiche è definita la regina delle piante fitoterapiche, ma è importante sapere che ne esistono oltre 250 varietà.

Le più note e soprattutto quelle con proprietà salutari e medicinali maggiori sono due:

1) L’Aloe Vera (barbadensis)

2) L’Aloe Arborescens

quindi diciamo che la scelta si riduce essenzialmente a queste due varietà.

A questo punto già la prima domanda potrebbe venirti in mente:  “Perché tra le oltre 250 varietà ne vengono utilizzate sono due?”

Perché l’Aloe Arborescens contiene in assoluto la maggiore concentrazione e varietà di principi attivi, mentre l’Aloe Vera ai fini produttivi garantisce una maggior quantità di prodotto.

 

Questo è anche il motivo per cui la quasi totalità dei prodotti in commercio contiene Aloe Vera, maggiore rendimento in termini di quantità di prodotto e quindi minori costi di produzione.

 

Di seguito una tabella estratta dalla relazione della Fondazione Raphael (Svizzera) che compara il contenuto di diversi aminoacidi presenti nelle due piante:

 

  Aloe Vera Aloe Arborescens
Triptofano (ppm) 30 57,6
Fenilanina (ppm) 14 17,33
Serina (ppm) 20 20,69
Istidina (ppm) 14 21,37
Prolina 17 113,00
Tirosina 14 19,97
Arginina 14 19

 

Questa tabella riguarda solo alcuni principi attivi delle centinaia presenti, tutti in quantità note­volmente superiori nell’Aloe Arborescens.

Inoltre da ulteriori analisi, le differenze degli aminoacidi sono risultate ancora più evidenti a vantaggio dell’Aloe Arborescens, ma questi parametri variano molto in base al luogo di coltivazione delle piante prese in esame.

 

Di fronte a questa evidenza, una domanda viene spontanea: sebbene le proprietà terapeutiche risultino essere superiori rispetto all’Aloe Vera, come mai non utilizzano tutti l’Aloe Arborescens?

 

La risposta è molto semplice:  L’alta resa delle foglie e la facile trasformabilità della polpa in gel da bere, ha reso l’Aloe Vera la più utilizzata e conosciuta al mondo.

 

Al contrario, l’Aloe Arborescens, vista l’enorme difficoltà di lavorazione, che può essere fatta soltanto manualmente, è stata relegata in secondo piano PUR ESSENDO DI GRAN LUNGA SUPERIORE IN TERMINI DI PRINCIPI ATTIVI.

 

Ti basta pensare che le foglie di Aloe vera possono arrivare a pesare anche 2 kg, mentre quelle di Aloe Arborescens arrivano a pesare massimo 200 grammi.

Le varie ricerche e la recente bibliografia internazionale hanno evidenziato che l’Aloe Arborescens è molto più efficace dell’Aloe Vera se si mira ad un’azione terapeutica del prodotto.

 
Già da queste prime informazioni sei in grado di comprendere che se cerchi l’Aloe migliore devi preferire l’Aloe Arborescens.

 

Quindi già sulla scelta della varietà, con le informazioni che hai, puoi fare un enorme scrematura.

 

Se vuoi conoscere tutte le differenze tra Aloe Vera e Aloe Arborescens in fondo alla pagina troverai il link che rimanda ad un articolo dettagliato che ti permetterà di approfondire l’argomento.

 

Potremmo fermarci qui ma è nostro dovere fornirti altre preziose informazioni che ti apriranno la mente e ti faranno riflettere.

 

Andiamo Avanti.

2) PROVENIENZA E COLTIVAZIONE DELL’ALOE

La provenienza e le modalità di coltivazione dell’Aloe sono un parametro da tenere molto in considerazione quando scegli un prodotto.

 
Puoi fidarti dell’Aloe proveniente da Stati Uniti, Sud America o Cina?

 

In molte di queste zone ci sono enormi distese di terreni trattati intensamente con glifosato e coltivazioni di piante OGM.

In Italia è vietato produrre OGM ed anche l’utilizzo del glifosato è vietato in alcuni ambienti frequentati da persone come parchi giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie.
 
 
Il divieto di utilizzo si estende anche all’agricoltura, in particolare  è vietato nel periodo che precede il raccolto, perché con buona probabilità è una sostanza cancerogena per gli esseri umani.
 
 
Il problema quindi si pone quando i prodotti vengono dall’estero perché in quegli Stati non esistono questi divieti.
 
 
Da oltre 20 anni i terreni vengono imbottiti con queste schifezze e le conseguenze sono colture improduttive e piante “POVERE” dal punto di vista dei nutrienti.

 

L’Aloe infatti contiene molti micronutrienti come il manganese, rame, potassio, ferro, magnesio, calcio e zinco, che sono essenziali per la vita dell’uomo e che proprio il glifosato distrugge.

 
Inoltre anche se il glifosato o altri pesticidi vietati in Italia non vengono utilizzati direttamente nelle coltivazioni di Aloe, l’ambiente (aria e falde acquifere) ne sono ormai contaminate visto il loro largo utilizzo.

 

Quindi le piante possono assorbire queste sostanze potenzialmente cancerogene per l’uomo.

 
Un recente studio effettuato nello Stato del Mississippi sui residui dei pesticidi presenti nell’acqua piovana e nell’aria, ha identificato pesticidi – tra cui anche il glifosato – nel 75% dei campioni analizzati.

 
Quindi prima di acquistare faresti bene ad informarti sulla provenienza dell’Aloe. Il nostro consiglio è quello di scegliere sempre Aloe proveniente da coltivazioni biologiche italiane.

3) METODO DI LAVORAZIONE E CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI

Dopo aver analizzato la varietà da scegliere e la provenienza, passiamo ad analizzare un aspetto fondamentale per poter scegliere qual è la migliore aloe in assoluto:

Il metodo di lavorazione dell’Aloe e la presenza di principi attivi nel prodotto finito.

Sono due parametri che fanno tutta la differenza di questo mondo per determinare qual è la migliore aloe da assumere.

Partiamo dalla lavorazione.

Ci sono diversi metodi per lavorare Aloe e alcuni di questi sono a dir poco orribili.

Purtroppo la tendenza generale è di offrire prodotti belli da vedere (colore trasparente, cristallino) e gustosi da assumere (al gusto di fragola, limone, mirtillo e chi più ne ha più ne metta, per non parlare della triste moda dei succhi di frutta con Aloe, oramai la trovi anche al discount), fregandosene degli effetti benefici  che il prodotto stesso dovrebbe fornirti.

  

Per ottenere questi prodotti “belli e buoni” si mettono in atto dei processi di lavorazione – come ad esempio la filtrazione o l’innalzamento delle temperature (pastorizzazione) – che distruggono un enorme quantità di principi attivi dalle straordinarie capacità fitoterapiche e  dalle importanti proprietà antibatteriche*, antivirali*, antitumorali*, antiossidanti*.

La moda del momento impone di eliminare anche la parte degli antrachinoni e dell’Aloina perché qualche “buontempone” ha messo in piedi la storiella che queste parti presenti nell’Aloe siano tossiche.

Fortunatamente per fare chiarezza sull’argomento ci vengono in aiuto diversi studi universitari e ricerche che dimostrano gli effetti benefici degli antrachinoni e dell’aloina.

In realtà non è assolutamente vero che l’aloina è tossica, non c’è alcuna prova scientifica che lo dimostri.

Ci sono invece diversi studi [1], che dimostrano come l’aloina sia un potente antitumorale* ed antimicrobico naturale.

In breve, perché continuano a dire che l’aloina è tossica?

C’è un motivo principale, poiché ha un sapore ed un odore sgradevoli!

La verità è che l’aloina e in generale tutti gli antrachinoni presenti nell’Aloe, hanno 2 grossi difetti:

–          un sapore molto amaro;

–          un odore molto pungente.

Commercialmente queste caratteristiche sono sgradite dai consumatori e questo è un problema per quelle aziende che hanno come unico obiettivo quello di vendere e di generare profitto.

 

Ed è questo il vero motivo che ha spinto queste aziende ad utilizzare solo il gel di Aloe e non la foglia intera.

 
Molto spesso queste aziende, al fine di migliorare il sapore dei propri prodotti, aggiungono altri ingredienti, come zucchero, edulcoranti, aromi e succhi di frutta di bassa qualità, finendo con l’alterare le proprietà organolettiche del prodotto finale, a scapito dei benefici.

Se vuoi saperne di più sul tema dell’Aloina e sui suoi effetti benefici, in fondo alla pagina troverai due articoli che ti permetteranno di approfondire l’argomento.

  

Quindi come primo parametro, cerca di evitare tutti quei prodotti “depotenziati” che vantano di essere filtrati, senza aloina o magari addirittura pastorizzati. Un ottimo prodotto deve contenere l’intera foglia di Aloe e non soltanto il gel interno e deve essere lavorato a freddo.

  

Passiamo ora ad analizzare un altro aspetto importante dei succhi/preparati di Aloe. 
La concentrazione di principi attivi.

Come tutte le materie prime che vantano qualità di prestigio, anche l’Aloe si è prestata e presterà ad essere cavalcata da aziende che, sfruttandone il successo, ne impiegano miserabili quantità per vendere prodotti di scarso valore.

Alcune di queste non sono nemmeno produttrici di succo puro al 100%.

Comprano la materia prima in lotti di dubbia qualità, offrendo un prodotto finale che vede l’Aloe esclusivamente espressa in etichetta o rilevata con strumenti micrometrici.

E’ importante sapere che la foglia di Aloe dà origine ad un succo acquoso di consistenza viscosa costituito per il 95-97% d’acqua.

Negli ultimi anni diversi produttori sud-americani “mattacchioni” hanno pensato di innaffiare intensamente le loro piantagioni prima della raccolta, riuscendo dopo la spremitura ad ottenere “legalmente” quasi il triplo del raccolto e dei conseguenti profitti!
 

Inoltre, le sostanze benefiche presenti nel succo, essendo in soluzione acquosa, sono instabili e danno luogo a fenomeni di “scassamento molecolare” con il passare del tempo. 
Detta in maniera meno tecnica ciò significa che, nel tempo, i principi attivi dell’aloe in soluzione acquosa si riducono.
 

Un preparato fatto con il gel di Aloe non ti permette di assumere sempre la stessa concentrazione di principi attivi nella tua dose giornaliera, proprio perché oltre a variare la presenza di acqua all’interno della foglia, con il passare del tempo i principi attivi si riducono.

Questo cosa significa? Che in alcuni casi puoi assumere anche il 5% in meno di sostanze benefiche  nella tua dose giornaliera, se nella foglia è presente molta acqua.

 

Alcuni produttori di Aloe addirittura prevedono nelle loro dosi di assunzione giornaliere 100 ml di succo di aloe.

Se la confezione di Aloe è di un litro significa che in 10 giorni hai speso circa 20 € per bere 970 ml di acqua e 30 ml di aloe.

Come si può porre rimedio a questo problema evitando di spendere un capitale per bere acqua fresca?

Fino a qualche tempo fa non c’era modo di poter verificare questo, dovevi affidarti esclusivamente alla “serietà” del produttore.

  

Oggi invece, esiste un metodo di lavorazione differente che lavora la foglia per intero – gel e buccia – e ti assicura ogni giorno la stessa identica concentrazione di principi attivi!

Invece di prendere solo il gel interno, imbottirlo di conservanti per evitare l’ossidazione, inserire un dolcificante per renderlo meno amaro e metterlo nei flaconi, si fa la lavorazione in maniera opposta.

Si prende l’intera foglia di Aloe Arborescens e si lavora a freddo.

Si toglie tutta l’acqua al suo interno e restano solo e soltanto i principi attivi!

E’ un metodo di lavorazione che si basa sull’esatto contrario di ciò che avviene normalmente, e cioè invece di utilizzare l’acqua per aumentare la resa produttiva la si elimina in modo da poter usufruire di un concentrato di principi attivi puro al 100%

 
Come si riesce a fare questo tipo di lavorazione?

 
Grazie al metodo HDR®, il metodo di lavorazione dell’Aloe innovativo, efficace e testato, protetto da segreto industriale.

In questo modo hai la sicurezza di assumere sempre la stessa dose di principi attivi, quindi l’efficacia sarà immediata ed inalterata nel tempo.

Questo innovativo metodo spazza via i problemi che si hanno con altri metodi di conservazione come ad esempio:

>> La sterilizzazione (utilizzo di alte temperature) distrugge una buona percentuale di principi attivi.
>> La pastorizzazione (utilizzo di medie temperature) consente una conservazione molto limitata (pochi giorni).
>> Le basse temperature che bloccano l’attività dei microrganismi ma riprende appena il prodotto torna a temperatura ambiente.
>> L’aggiunta di conservanti naturali, alterano le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto.

  

Il metodo HDR® inoltre ti permette di assumerla anche nel modo migliore, in maniera pratica semplice e veloce, puoi averla sempre a portata di mano anche se ti trovi fuori casa tutto il giorno.

Assumi Aloe non amara, senza dolcificanti, senza conservanti, senza coloranti, senza parte alcolica.

Sarà come avere l’elisir di lunga vita a tua disposizione.

In conclusione, qual è la migliore Aloe presente sul mercato e come sceglierla?

Prima di acquistare Aloe devi assicurarti che abbia le seguenti caratteristiche:

 

Varietà: Aloe Arborescens biologica (non Aloe Vera)

Provenienza: Italiana da coltivazione biologica

Metodo di lavorazione: Lavorazione a freddo, meglio se con Metodo HDR®

 

Una piccola precisazione.

Non stiamo dicendo che i prodotti a base di Aloe Vera sono da buttare oppure completamente inutili. Ci sono buoni prodotti in commercio che hanno un’ottima azione riequilibrante del metabolismo.

Ma riteniamo che se tu abbia scelto di assumere aloe è perché vuoi molto di più di un semplice “riequilibrare il metabolismo”.
 

Se hai scelto di acquistare un prodotto con Aloe è perché vuoi beneficiare di tutte le sue fantastiche proprietà;

✔ antiossidanti e antinvecchiamento[2]*
✔ antibatteriche, antimicotiche e antivirali[3] *
✔ antinfiammatoria e antidolorifica[4]* 
✔ cicatrizzanti e stimolanti la crescita epiteliale[5]*
✔ immunomodulanti e immunostimolanti[6]*
✔ Tonico gastrointestinale ed attività gastro-protettiva[7]*
✔ Ipoglicemizzanti[8]*
✔ Antitumorali[9]*
              

E questo puoi farlo soltanto con un prodotto a base di Aloe Arborescens, di provenienza italiana, lavorato a freddo!

Se con Metodo HDR® ancora meglio poiché risolve tutti i problemi dei preparati/succhi a base di Aloe Arborescens.

Se in questo momento nella tua mente circola la domanda, “dove posso trovare un prodotto che rispetta tutti i requisiti della migliore aloe, che mi apporta ogni giorno questi enormi benefici?

Vogliamo darti una mano:

BIBLIOGRAFIA

[1] Inhibition of the angiogenesis and growth of Aloin in human colorectal cancer in vitro and in vivo;
 II -Cytotoxicity of a natural anthraquinone (Aloin) against human breast cancer cell lines with and without ErbB-2: topoisomerase IIalpha coamplification;
III – Aloin promotes A549 cell apoptosis via the reactive oxygen species‑mitogen activated protein kinase signaling pathway and p53 phosphorylation;
IV – From the Cover: Aloin, a Component of the Aloe Vera Plant Leaf, Induces Pathological Changes and Modulates the Composition of Microbiota in the Large Intestines of F344/N Male Rats.
[2] Bruce W.G.G. 1975. Medicinal properties in the Aloe. Excelsa 57-58.
[3] Kodym, A., 1991. The main chemical components contained in fresh leaves and in a dry extract from three years old Aloe Arborescens Mill.      grown in hothouses Pharmazie 46, 217-219
[4] Yamamoto, M., Masui, T,. Sugiyama, K., Yokota., Nagakomi, K., Nazakawa, H., 1991. Antiinflammatory actives constituents of Aloe Arborescens Miller
[5] Biochemical and Cellular Approach to Explore the Antiproliferative and Prodifferentiative Activity of Aloe Arborescens Leaf Extract
(Blanda Di Luccia,1 Nicola Manzo,1 Maria Vivo,1 Eugenio Galano,2 Angela Amoresano,2 Elvira Crescenzi,4 Alessandra Pollice,1 Raffaella Tudisco,3 Federico Infascelli3 and Viola Calabrò1)
1Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale, Università di Napoli ‘Federico II’, Naples, Italy
2Dipartimento di Chimica Organica e Biochimica, Università di Napoli ‘Federico II’, Naples, Italy
3Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione degli Alimenti, Università di Napoli ‘Federico II’, Naples, Italy
4Istituto di Endocrinologia ed Oncologia Sperimentale, CNR, via S. Pansini, 580131, Naples, Italy
[6] Brossant, J.Y., Ledeaut, J., Ralamboranto, L., Rakotovao, L.H. Solar, S., Gueguen, A., Coulanges, P., 1981. Immunostimulating properties of an extract isolated from Aloe vahombe. Archives Insitut Pasteur Madagascar 48, 11-34
[7] Bland, J., 1985. Effect of orally consumed Aloe juice on gastrointestinal fnction in normal humans. preventive medicine 14, 152-154
[8] Dr. O.P. Agarwal – Prevention of Atheromatous Heart Disease, Angiology, The Journal of Vascular Diseases. Antidiabetic activity of Aloe: preliminary clinical and experimental observation. Horm. Res., Vol. 24, no 4, pp. 288-294
 [9] I) A Randomized Study of Chemotherapy Versus Biochemotherapy with Chemotherapy plus Aloe Arborescens in Patients with Metastatic Cancer (PAOLO LISSONI1, FRANCO ROVELLI1, FERNANDO BRIVIO2, ROMANO ZAGO3, MASSIMO COLCIAGO4, GIUSEPPINA MESSINA1, ADELIO MORA1 and GIORGIO PORRO1).
1Division of Radiation Oncology, 2Division of Surgery, St. Gerardo Hospital, Monza, Milan; 3Aloe Foundation, Isernia; 4I.N.R.C.A Laboratory of Analysis, Lecco, Italy
II) Biochemical and Cellular Approach to Explore the Antiproliferative and Prodifferentiative Activity of Aloe Arborescens Leaf Extract
(Blanda Di Luccia,1 Nicola Manzo,1 Maria Vivo,1 Eugenio Galano,2 Angela Amoresano,2 Elvira Crescenzi,4 Alessandra Pollice,1* Raffaella Tudisco,3 Federico Infascelli3 and Viola Calabrò1)
1Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale, Università di Napoli ‘Federico II’, Naples, Italy
2Dipartimento di Chimica Organica e Biochimica, Università di Napoli ‘Federico II’, Naples, Italy
3Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione degli Alimenti, Università di Napoli ‘Federico II’, Naples, Italy
4Istituto di Endocrinologia ed Oncologia Sperimentale, CNR, via S. Pansini, 580131, Naples, Italy
III) CANCER THERAPY 23 clinical cases of malignant tumours CURED WITHOUT CHEMO-THERAPY – Nacci Giuseppe (2013)