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Aloe L. è un genere di piante succulente xerofile della famiglia delle Aloeaceae che raggruppa oltre 500 specie, alcune delle quali utilizzate in medicina in molte parti del mondo.

L’Aloe è originaria dell’Africa, ma l’habitat nel quale cresce è molto ampio e include sia il bacino del Mediterraneo, sia i paesi orientali come l’India, le isole dell’Oceano indiano, gli Stati Uniti e il Messico fino ad arrivare in Venezuela e in Oceania.
Attualmente è diffusa soprattutto nella medicina tradizionale di paesi come la Cina, l’India, il Giappone, ma anche in Occidente ha un riscontro importante.


Nonostante la grandissima varietà sono solo 5 le tipologie di Aloe più utilizzate:

Aloe arborescens, Aloe vera (Aloe barbadensis), Aloe ferox, Aloe humilis, Aloe chinensis.

Sicuramente le due specie più diffuse al mondo e con proprietà salutari e medicinali maggiori sono Aloe arborescens e Aloe vera.

Il metodo più semplice per distinguere le due piante è sicuramente l’infiorescenza, infatti l’Aloe Vera ha i fiori di colore giallo, mentre l’Aloe Arborescens ha i fiori di colore rosso. Ma poiché il fiore è presente soltanto una volta l’anno per un breve periodo soffermiamoci sulle caratteristiche e sulla conformazione della pianta.

Aloe Arborescens

L’Aloe Arborescens è in assoluto la specie di Aloe più diffusa al mondo ed è anche quella che utilizza Padre Romano Zago per la produzione della sua ricetta contro il Cancro. E’una pianta succulenta dal portamento arbustivo (o arboreo), molto ramificata.  Si sviluppa su un tronco legnoso centrale con crescita fogliare alternata. La pianta si presenta sotto forma di cespuglio caotico, pieno di steli, nel quale non si distingue una radice di partenza come nel caso dell’Aloe Vera. Le foglie, di colore verde scuro,sono filiformi, hanno una lunghezza compresa tra 50 e 60 cm e pesano dai 10 ai 100 grammi cadauna.

Nel suo habitat ottimale – dove le giornate sono lunghe e soleggiate, le estati sono calde e gli inverni miti – l’Aloe Arborescens assomiglia più a un alberello che a una piantina. Per esempio in Africa, dove alcune varietà di questa pianta sono alte più di 4 m, sono dotate di un fusto abbastanza spesso, simile a un vero e proprio tronco d’albero e foglie lunghe fino a 70 cm, che arrivano a pesare anche mezzo chilo.

In Italia l’Aloe Arborescens è invece molto più piccola rispetto alle varietà presenti in Africa, o nei paesi tropicali e generalmente non supera i 2 metri d’altezza. In proporzione anche le foglie sono più strette e più piccole.

Aloe Vera

L’Aloe Vera è la specie più utilizzata a fini commerciali. Cresce e si sviluppa a forma di cespo, senza avere un tronco centrale, possiede foglie carnose e succulente di colore verde chiazzato, con contorni delicati a volte chiazzati di rosa durante i periodi freddi. La pianta raggiunge la sua maturità dopo i quattro anni e può avere foglie con lunghezza compresa tra 60 e 90 cm con una larghezza di 8 cm. Ogni foglia può pesare da 1 a 2 Kg.

L’Aloe vera è la specie più “commerciale” perché possiede foglie dalla grandezza e dallo spessore maggiore e di conseguenza un maggiore contenuto di gel. Tuttavia questo non fa dell’Aloe Vera la migliore come qualità e quantità di principi attivi. E’ semplicemente la più facile e allo stesso tempo la più economica da lavorare, per l’estrazione di quella che, erroneamente, viene considerata la parte più interessante della pianta: il gel.

Le altre tipologie di Aloe che rientrano tra quelle più caratteristiche ed utilizzate sono Aloe chinensis, Aloe ferox e Aloe humilis.

 

Aloe chinensis: è una varietà dell’Aloe Vera particolarmente pregiata. Il suo costo è decisamente più elevato. Tale aspetto concorre a limitarne l’utilizzo a favore della più comune Aloe Barbadensis. Si tratta di un rimedio considerato molto importante nella medicina cinese, per via della sua ricchezza di sali minerali come magnesio, calcio e potassio. La si riconosce per i fiori arancioni e per le marcate spine di colore bianco presenti sulle foglie.

Aloe ferox: ha fiori che presentano numerose sfumature di arancio e che compaiono in primavera. Il loro nettare attrae numerosi insetti e uccelli. Si tratta di una pianta originaria dell’Africa meridionale e tipica del clima mediterraneo. Richiede una coltivazione in pieno sole. Dalle sue foglie viene ricavato il “Bitter Aloes”, o “aloe amaro”, un succo di colore giallo che si trova immediatamente al di sotto della loro superficie e che pare abbia un potente effetto purgativo. Il gel presente nella parte più interna delle foglie ha proprietà simili all’Aloe Vera.

Aloe humilis: è tra le varietà di aloe di dimensioni più piccole. L’Aloe Humilis è originaria del Sudafrica. Fiorisce in primavera con fiori di colore arancione vivace. Ama terreni ben drenati e l’esposizione in pieno sole. Il periodo della fioritura è breve ed è compreso di solito tra marzo e aprile. Talvolta arriva fino a maggio. Di solito viene coltivata in vaso e viene utilizzata come pianta ornamentale. Quando non è in fiore, l’Aloe Humilis rischia di essere confusa con l’Aloe Longistyla.

Il genere Aloe comprende un elenco di specie così grande che è difficile classificarle tutte.

Di seguito vengono mostrate quelle più conosciute: 

Aloe saponaria

aloe-saponaria

Aloe perfoliata

Aloe-perfoliata

Aloe longistyla

Aloe longistyla

Aloe somaliensis

Aloe somaliensis

Aloe aristata

aloe aristata

Aloe ciliaris

Aloe ciliaris

Aloe dichotoma

Aloe dichotoma

Aloe polyphylla

aloe polyphylla

Aloe ramosissima

Aloe ramosissima