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La stitichezza è uno dei disturbi gastrointestinali più diffusi, può essere combattuta in vari modi, in questo articolo in particolare ci focalizzeremo sui rimedi comportamentali e sui rimedi naturali.

La stitichezza colpisce circa 9 milioni di donne e quasi 4 milioni di uomini, circa 13 milioni di persone in totale. Non è una malattia, ma un sintomo che può presentarsi a causa di diverse alterazioni dell’intestino, quasi tutti ne soffriamo prima o poi nella vita. Altre volte, all’origine della stitichezza vi sono delle malattie che interferiscono solo indirettamente con la funzionalità intestinale. 
Nella popolazione adulta la stipsi colpisce soprattutto gli anziani e le donne (quasi quattro volte più degli uomini).

 

Sintomi

Si può parlare di stitichezza o stipsi se si hanno i seguenti sintomi per un periodo di tempo prolungato:

  • Numero di evacuazioni ridotto (meno di 2 a settimana)
  • Difficoltà o sforzo nell’evacuareLa stitichezza è inoltre strettamente collegata alle emorroidi (scopri come curarle con rimedi naturali), infatti le emorroidi e le ragadi anali sono considerate causa di stipsi, perché vanno a complicare la naturale evacuazione delle feci. Alcune persone provano dolore quando vanno in bagno, con sensazione di gonfiore e pancia piena.

  

Cause

Per capire perché soffri di stitichezza, è utile conoscere il funzionamento del colon, o intestino crasso.

Quando gli alimenti attraversano il colon questo assorbe l’acqua ancora presente e forma i prodotti di scarto, cioè le feci, che  le contrazioni muscolari spingono verso il retto. Quando le feci raggiungono il retto sono solide, perché la maggior parte dell’acqua è stata assorbita.

La stitichezza si verifica quando il colon assorbe troppa acqua, oppure le contrazioni muscolari del colon sono troppo lente e deboli, e quindi le feci si muovono troppo lentamente. Le feci quindi si induriscono e si seccano.

Diverse possono essere le cause, ma la più comune è sicuramente uno stile di vita sbagliato, con ritmi frenetici e una dieta povera di scorie che contribuisce pesantemente all’insorgere della stitichezza. Infatti un errata alimentazione (dieta povera di fibre), poca assunzione di acqua e scarsa attività fisica contribuiscono notevolmente alla stitichezza. 


Ecco un elenco delle cause che portano l’insorgere della stitichezza:

  • Dieta squilibrata, se fai una dieta povera di fibre rischi maggiormente di soffrire di stitichezza;

  • Carenza di attività fisica, anche se i medici non riescono a speigare con esattezza la connessione tra i due fatti, può succedere che dopo un problema di salute o una malattia che ti costringe a rimanere a letto senza poter fare attività fisica puoi iniziare a soffrire di stitichezza. 
  • Carenza di liquidi, non sempre una maggiore assunzione di liquidi allevia la stipsi, ma molte persone notano una diminuzione dei sintomi quando bevono molta acqua e succhi di frutta evitando la disidratazione;

  • Ignorare il bisogno di andare in bagno, se ignori questa urgenza potresti non avvertire più la necessita di evacuare, ciò potrebbe portare alla stitichezza;
  • Abuso di lassativi, Se utilizzi i lassativi il sintomo si allevia, però con il passare del tempo devi aumentare la dose perché il tuo organismo sviluppa una dipendenza, presta molta attenzione perché i lassativi possono creare dipendenza.
    Non commettere l’errore di ricorrere all’automedicazione con il lassativo da banco solo perché credi che, per essere “sano”, devi andare in bagno una volta al giorno. Quando assumi un lassativo dovresti sempre chiedere parere al tuo medico.
  • Utilizzo di determinati farmaci, tipo antispastici, integratori di ferro, diuretici.

Rimedi comportamentali

Quando all’origine della stitichezza non esiste una patologia specifica, è importante agire sull’alimentazione e sullo stile di vita.

Innanzitutto bisogna cercare di variare i propri comportamenti secondo le indicazioni seguenti:

  • Seguire un alimentazione a base di fibre, gli alimenti indicati sono: Avena integrale, cereali integrali, crusca, polline, semi di lino, olio di mandorle dolci, prugne secche, kiwi, carciofi e carote.
  • Svolgere attività fisica, è fondamentale per chi soffre di stitichezza. Metterti in moto significa anche rimettere in moto le funzionalità del tuo intesitoni. Ti bastano 20 minuti di camminata.
  • Bere tanta acqua, l’idratazione del contenuto intestinale non deve essere sottovalutata;  in linea di massima l’organismo ha bisogno di almeno 2 litri di liquidi da assumere ogni giorno. 
    Quando ne assumi, regolarmente, una quantità inferiore, l’organismo recupera l’acqua  riducendo la produzione di urina e/o aumentando il riassorbimento dell’acqua dal contenuto del colon; in questo caso i residui della digestione diverranno maggiormente aridi, rendendo la loro espulsione più lenta e difficoltosa.
  • Importante è anche non rimandare la defecazione. Infatti è consigliabile, nel caso in cui si ha il problema della stipsi o stitichezza, al momento dello stimolo, recarsi in bagno prima possibile.

Aloe, un potentissimo rimedio naturale

Unitamente ai rimedi comportamentali, dei risultati eccezionali si ottengono con l’utilizzo dell’Aloe, infatti le molecole antrachinoniche presenti nella foglia, stimolano la peristalsi intestinale e agiscono così da riequilibratore del metabolismo. In particolare le capsule di Aloe Arborescens, più ricche di antrachinoni rispetto all’Aloe Vera, sono ideali per questo tipo di problematiche.

 

Cosa sono gli antrachinoni?

Gli antrachinoni sono molecole presenti nella foglia di Aloe.
Dove si trovano precisamente? 
Nella buccia vi è una concentrazione più ampia, nel gel una parte residua.

Le principali molecole che fanno parte del gruppo degli antrachinoni sono:

  •          Aloemodina;
  •          Aloina;
  •          Acido Aloetico;
  •          Antranolo;
  •          Acido Crisofanico;
  •          Resistanolo;

Agli antrachinoni, oltre che l’azione regolatoria dell’intestino, sono riconosciute proprietà disintossicanti, antibiotiche, antinfiammatorie, antidolorifiche e antitumorali.

Proprietà dei singoli componenti antrachinonici:

 

– Aloemodina: Vanta importanti effetti citotossici soprattutto nei confronti di cellule precancerose e cancerose di particolari tumori, come numerose sperimentazioni in vitro e in vivo hanno dimostrato.

– Acido aloetico: presenta un’azione antibiotica naturale, soprattutto in associazione con gli altri antrachinoni presenti nell’aloe.

– Acido Cinnamico: dotato di intensa attività antibiotica, antibatterica, germicida, efficace contro vari batteri quali quelli del genere salmonella, streptococchi e stafilococchi.

– Acido Crisofanico: è un buon agente depurativo, diuretico, lassativo, con proprietà eupeptiche e tonificanti.

– Aloina: Si presenta sotto forma di due isomeri indicati come Aloina A (barbaloina) e Aloina B (isobarbaloina) ed è la denominazione di fantasia della molecola che è più rappresentativa della classe degli antrachinoni. Ha azione oltre che lassativa anche disintossicante, antibiotica, antitumorale e antiossidante.

Devi prestazione molta attenzione perché non tutti i prodotti con Aloe che sono in commercio contengono la parte antrachinonica.
Molti produttori di Aloe, in fase di lavorazione, eliminano gli antrachinoni nonostante abbiano proprietà terapeutiche eccezionali.
Perché?
Perché l’Aloina, che fa parte degli antrachinoni, ha un colore giallognolo, un odore pungente ed un sapore amaro. Commercialmente queste caratteristiche sono “sgradite” ai consumatori di Aloe! A tutto ciò va aggiunto che, creare un prodotto senza antrachinoni, permette alle aziende di pubblicizzare un prodotto “differenziante”.

Per evitare problemi di odore e sapore, molti produttori, in fase di lavorazione dell’Aloe tolgono la buccia. Anche togliendo questa parte dall’Aloe ed utilizzando soltanto il gel interno, gli antrachinoni in piccola parte sono comunque presenti all’interno del gel. Utilizzando dei filtri al carbone o altri procedimenti provvedono all’eliminazione completa.

Così facendo, ti illudono di fornirti un valore aggiunto, ma in realtà ti offrono un prodotto depotenziato, scadente. 

Come puoi sapere se un prodotto con Aloe contiene la parte antrachinonica? Mi dispiace per te ma non puoi saperlo, a meno che, tu non conosca il procedimento di lavorazione dell’Aloe che stai acquistando.

Quello che è certo è che l’ Aloe Arborescens BIO al 100% contenuta nelle capsule è lavorata tramite disidratazione a freddo che permette di lasciare intatti tutti i principi attivi presenti all’interno dell’Aloe.
Lavoriamo l’intera foglia di Aloe proprio per permetterti di beneficiare degli oltre 300 elementi farmaceutici presenti nell’intera foglia.

Quali vantaggi ti forniscono le capsule?

>> Assumi tutti i principi attivi presenti nell’intera foglia di Aloe

 

>> Dici addio al gusto amaro dell’Aloe

 

>> Non assumi conservanti, dolcificanti, coloranti, additivi presenti nei vari prodotti con Aloe

 

>> È presente l’intera parte degli antrachinoni

Cosa pensa Claudia*

L’utilizzo delle capsule  di Aloe Arborescens al 100% BIO riequilibra il metabolismo ed aiuta a ritrovare la regolarità già entro le prime 24 ore dall’assunzione.

 

Cosa pensa Fabrizio*

Le capsule di Aloe Arborescens stimolano le difese immunitarie e ripristinano la regolarità dell’apparato digestivo.

Anche Francesco pur non avendo problemi di stitichezza ne ha tratto giovamento 😉

Cosa pensa Francesco*

Se la stitichezza diventa un problema cronico e non si riesce a migliorare è consigliabile consultare il proprio medico.

Guarda la testimonianza di Fabio*