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ALOINA; GLI EFFETTI COLLATERALI, LA SUA TOSSICITÀ E LE CHIACCHIERE DA BAR

Parole….parole….parole è la famosa canzone di Mina e potrebbe tranquillamente paragonarsi alle chiacchiere che vengono fatte sull’Aloina, sugli effetti collaterali e la sua presunta tossicità.

Il modo migliore per far si che le chiacchiere da bar rimangano tali è riportare  studi scientifici che dimostrano l’effettiva  realtà delle cose.

Ci sono diversi studi e ricerche che prendono in considerazione attività biologiche delle molecole fitofarmacologiche presenti in questa pianta.

   Ciò significa che questi studi spiegano quali sono le molecole presenti all’interno dell’Aloe e quali sono le loro specifiche funzioni. In pratica ci dicono perché l’Aloe fa bene per questa e per quell’altra cosa.

Delle azioni benefiche dell’aloe ne parliamo ampiamente e dettagliatamente in questo articolo 

In questo articolo ci siamo concentrati sulla presunta tossicità dell’aloe e dell’aloina quindi veniamo subito al dunque:
 

TOSSICITA’ E SICUREZZA DELL’ALOE ARBORESCENS

Chi afferma che l’Aloe è irritante o tossica a causa del suo contenuto di aloina e altre molecole che fanno parte degli antrachinoni, gli sfugge il fatto che esistono delle ricerche che spiegano chiaramente come al dosaggio suggerito da 1-3 misurini per un totale di 30 ml al giorno, o di qualche capsula di estratto al giorno, i rischi sono inesistenti.

   

Non parliamo mica di mangiare chili o bere litri di Aloe al giorno! …e allo stesso modo, non parliamo della necessità di dover ingurgitare decine di capsule di estratto di Aloe al giorno.
 

In uno studio2* sulla tossicità dell’aloe, durato un anno, con un dosaggio di 100mg per ogni chilo non sono emersi problemi fisici di alcun tipo.
 (One-year chronic toxicity study of Aloe arborescens Miller var. natalensis Berger in Wistar Hannover rats. A pilot study)

Assumere 100mg di estratto di Aloe per ogni chilo di peso corporeo significa teoricamente che una persona di 70 kg di peso che introduce 7000mg (= 7 grammi) di estratto (polvere) di Aloe arborescens ogni giorno per un anno intero, non dovrebbe avere problemi di alcun tipo. 
 
E 7 grammi di polvere equivalgono a circa 18 capsule da 400mg (che è il dosaggio utilizzato nelle capsule di Aloe Arborescens BIO al 100%).
 
Hai mai visto un prodotto sulla cui etichetta ci sia scritto: “dosaggio consigliato 18 capsule al giorno”? Solitamente ci sarà scritto che il dosaggio consigliato è di 2, 4 o al massimo 6 capsule al dì per prodotti a base di Aloe vera.
 
Nel caso delle capsule di Aloe Arborescens Bio al 100% il dosaggio consigliato è di 1-2 al giorno.

Quindi, ai dosaggi normalmente suggeriti per qualunque prodotto a base di Aloe, i benefici vincono di gran lunga sui presunti rischi associati all’aloina o ad altri composti naturalmente contenuti nell’Aloe.

E non finisce qui,sempre in relazione alla sicurezza d’uso dell’Aloe, lo studio del dottor Matsuda2 sulla sicurezza d’uso dell’Aloe arborescens ricorda che finora nessuna tossicità è stata registrata con l’uso orale di questa pianta, sia in forma di integratore sia in forma di alimento.
 
Questo non è finora accaduto nonostante il suo utilizzo estremamente diffuso. Anche questo è un ulteriore indicatore della sicurezza d’uso di questa pianta.

   
Al contrario delle chiacchiere da bar, ci sono diversi studi fatti da Professori Universitari esperti di Fitofarmacia che hanno evidenziato gli effetti benefici dell’Aloina, ne riporto alcuni:

1)    Il prof Luigi Lucini, Docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel suo studio (3*)(Studi chimico-biologici su piante di Aloe Arborescens ed Aloe Vera (barbadensis) afferma che:

Le foglie di Aloe Barbadensis ed Aloe Arborescens contengono numerose molecole benefiche per uomo ed animali tra cui:

1. Numerosi antiossidanti concentrati nel derma fogliare (cuticola)

2. Polisaccaridi concentrati nel gel fogliare

I più importanti antiossidanti presenti in piante d’Aloe sono sopratutto l’Aloina, ma anche altre molecole sconosciute (alosone, aloesina, aloeresina, ed aloenina) aventi effetti:

ANTIOSSIDANTI*: prevengono la formazione di radicali liberi, rallentano l’invecchiamento, contrastano lo sviluppo di malattie degenerative e mutazioni in generale.

ANTIMICROBICI ED ANTIVIRALI*: contrastano la crescita di microorganismi patogeni per uomo ed animali

PURIFICANTI*

Gli antiossidanti sono concentrati nel derma fogliare (cuticola) e sono molto abbondanti nella specie Aloe Arborescens.

Omogeneizzati totali fogliari d’Aloe presentano proprietà antiradicaliche maggiori rispetto a quelle fornite dal solo gel e dal derma fogliare.

Come hai potuto notare, anche il Prof. Lucini si riferisce a preparati fatti con l’intera foglia e non “purificati”. Inoltre tutti i ricercatori coinvolti nello studio sono stati concordi nell’affermare come i numerosi effetti terapeutici e farmacologici dell’Aloe, che abbiamo elencato in precedenza,  siano dovuti ad un’azione SINERGICA tra le differenti biomolecole e componenti nutritive concentrate in TUTTA la foglia.

2) Inoltre, uno studio (“Medicinal importance, pharmacological activities, and analytical aspects of aloin: a concise report” di Kanika patel e coll.) ha esaminato i benefici dell’Aloina in alcuni campi di applicazione medica.

Senza entrare troppo nel merito altrimenti rischi seriamente di annoiarti, in sintesi questo studio afferma che l’Aloina ha i requisiti per poter essere una molecola naturale di grande interesse al fine di sviluppare specifici medicinali.
Attualmente l’aloina viene utilizzata da aziende farmaceutiche per preparare prodotti lassativi e digestivi.

3) Informazioni preziose si trovano all’interno del trattato intitolato “Fitofarmacia: Impiego razionale delle droghe vegetali” scritto dal Prof. Francesco Capasso, Prof. Giuliano Grandolini, Prof. Angelo A. Izzo, tre dei massimi esperti di fitoterapia in Italia, che ha come scopo di spiegare il funzionamento dei principi attivi delle piante, in una parte del trattato sembra che i 3 esperti abbiano cucito addosso un abito su misura alla questione Aloina. 

In breve affermano che: più del principio attivo preso singolarmente è importante l’alleanza delle sostanze farmacologicamente attive presenti in una pianta(in questo caso Aloe),  in quanto sono in grado di interagire tra di loro utilmente. Infatti alcune sostanze che prese singolarmente possono dare effetti indesiderati, in associazione con altre, diventano utili e medicamentose.

Questa è una delle caratteristiche più affascinanti della fitoterapia. 
L’effetto del totale (pianta intera) è superiore alla somma delle parti

 

E non è tutto…

Sempre all’interno del trattato viene riportato che le sostanze amare all’interno delle piante fitoterapiche (nel caso dell’Aloe, l’aloina è amara) hanno il compito fondamentale di favorire lo scioglimento e l’assorbimento degli altri principi attivi.

Ancora…
In molti casi le piante fitoterapiche, (il nostro oggetto di studio è sempre l’Aloe) quindi l’Aloe possiede un insieme di principi attivi che interagiscono tra di loro che hanno specifiche azioni ed applicazioni difficilmente sostituibili e riproducibili. E’ ovvio che qualsiasi tentativo di purificazione dell’estratto grezzo, come ad esempio eliminare l’aloina, sterilizzare o pastorizzare l’Aloe, non fa altro che depotenziare gli effetti del prodotto finito.

 

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che l’Aloe e l’Aloina non sono tossici.
Esistono degli effetti collaterali? 
Può accadere che in individui particolarmente sensibili, a dosi elevate e nelle fasi iniziali di utilizzo dell’Aloe si possono osservare episodi di diarrea; comunque entro pochi giorni nel prosieguo del trattamento tale fenomeno tende ad attenuarsi fino a scomparire.

Per evitare episodi di dissenteria è consigliabile per i primi 3-4 giorni, per chi inizia ad assumere Aloe per la prima volta, assumere delle dosi inferiori a quelle consigliate.
Quando l’organismo si è “abituato” a questa nuova sostanza

È risaputo che l’abuso e l’impiego spropositato di qualsiasi cosa è deleterio e nocivo per la nostra salute. 
 
Anche l’acqua può essere dannosa se assunta in quantità stratosferiche!

Il consiglio è di assumere estratti di Aloe Arborescens fatti con l’intera foglia al fine di poter beneficiare di tutti i principi attivi in essa contenuti. 

 
“La possiamo paragonare ad un’orchestra che con l’armonia di tutti i suoi elementi esegue sinfonie impeccabili. Togliere la buccia o utilizzare altri procedimenti al fine di eliminare presunte “sostanze nocive” non fa altro che snaturare e depotenziare gli effetti dell’Aloe. Se ad un’orchestra si tolgono uno o più elementi è ovvio che l’armonia non sarà più la stessa.”

BIBLIOGRAFIA:

1. “A Systemic Review on Aloe arborescens Pharmacological Profile: Biological Activities and Pilot Clinical Trials” di Abdel-Naser B. Singab e coll.

2. “One-year chronic toxicity study of Aloe arborescens Miller var. natalensis Berger in Wistar Hannover rats. A pilot study” di Yoko Matsuda e coll.

3. “Medicinal importance, pharmacological activities, and analytical aspects of aloin: a concise report” di Kanika patel e coll.

4. “Natural vitamins may be superior to synthetic ones” di Thiel RJ.

5. “Aloe non è una medicina, eppur… guarisce – l’uso della pianta nella cura di più di cento malattie” di Padre Romano Zago O.F.M. ed. Editoriale Programma

Subchronic toxicity evaluation of aloesin” di Barry Lynch e coll.